Agrigento, “carretta del mare” sbarca sulla spiaggia: 40 migranti in fuga

Ago 19, 2017

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    Un barcone con a bordo circa 40 migranti magrebini è riuscito ad approdare sulla costa di Agrigento: arrivati sulla spiaggia si sono dati alla fuga

    Questa mattina, un barcone lungo 11 metri e carico di migranti è riuscito ad approdare nel tratto di costa fra Siculiana Marina e Torre Salsa, in provincia di Agrigento.

    La “carretta del mare” era stata avvistata da una moto pesca che aveva allertato la Guardia Costiera. Due motovedette l’hanno intercettata, ma l’imbarcazione è riuscita ad allontanarsi grazie a pericolose manovre, che hanno impedito l’affiancamento, e nonostante un inseguimento.

    Il barcone si è poi fermato a pochi metri dalla costa. I migranti a bordo, circa una quarantina, sono scesi, hanno raggiunto la spiaggia e hanno iniziato a scappare. Carabinieri, polizia e Guardia di finanza sono riusciti poi riusciti a riacciuffarne 40, tutti magrebini. Non è chiaro se tra questi ci siano anche donne o minori. Non si sa nemmeno se qualche passeggero sia riuscito invece a dileguarsi. Il barcone è stato sequestrato dalla Capitaneria di porto ed è stato condotto a Porto Empedocle.

    L’Associazione ambientalista Mareamico Agrigento, che da anni monitora questi episodi e li documentati con foto e video, ha filmato l’intera scena dello sbarco e della fuga a cui ha assistito in diretta (GUARDA IL VIDEO).

    Si tratta del secondo caso di “sbarco fantasma” nel giro di neanche 24 ore nell’agrigentino. Ieri ci sono stati altri due casi: uno nei pressi di Siculiana, l’altro nella zona di Punta Grande, tra Realmonte e Porto Empedocle, dove alle sei del mattino è stata trovata una barca di sette metri con motore fuoribordo. Dei passeggeri, per il momento, non c’è alcuna traccia.

    Si tratta di episodi che, secondo l’associazione Mareamico, si verificano da due anni: piccoli pescherecci, le cosiddette “carette del mare”, vengono utilizzati da piccoli gruppi di migranti, che partono dalla Tunisia per raggiungere la costa meridionale della Sicilia. E alla mattina, i bagnanti trovano le imbarcazioni che galleggiano abbandonate a pochi metri dalla battigia.

    Vengono chiamati “sbarchi fantasma” perché, di fatto, nessuno avvista le imbarcazioni prima dell’approdo sulle spiagge e, quasi sempre, nessuno risale né al numero di migranti approdati sulle coste e né tanto meno alla loro identità. Ci si accorge dello sbarco quasi per caso, quando se ne rinvengono le tracce la mattina dopo sulle spiagge. Ma, secondo chi monitora la situazione, sarebbero in aumento. Il Giornale.it

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