Anche Minniti lancia l’allarme: “C’è correlazione tra migranti e Covid”

Lug 26, 2020

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    Anche l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti si è reso conto che vi è “una evidente correlazione tra immigrazione e Covid”. Minniti, in una conversazione con il Foglio, si è anche rivolto al Pd, suggerendo al partito di svegliarsi. Ha poi sottolineato che, in fatto di immigrazione, la sinistra deve sfidare i nazional-populisti. Anche perché è peggio inseguire gli eventi piuttosto che governarli.

    Correlazione tra immigrazione e Covid

    Sono oramai cinque mesi che conviviamo con il coronavirus e cerchiamo di rispettare tutte le norme necessarie per evitare la diffusione del Covid. Per molto tempo i nipoti non hanno potuto abbracciare, baciare, e nemmeno vedere i loro amati nonni. Anche adesso i contatti sono restrittivi. Eppure vediamo ai telegiornali e anche per strada, che molti immigrati se ne fregano delle mascherine e del distanziamento sociale. I contagi intanto aumentano. Ma se Salvini prova a dire che è colpa dei flussi migratori, apriti cielo.

    Ci vuole una nuova legge sull’immigrazione e un memorandum con la Libia. È cruciale per l’Italia, per l’Europa, per la capacità delle democrazie di mantenersi tali. C’è una evidente correlazione tra immigrazione e Covid. Nel momento in cui tutte le popolazioni del mondo stanno discutendo di lockdown, di mascherine, di distanziamento sociale e insomma di come governare i contatti fisici tra le persone, è semplicemente irragionevole ritenere che tutto questo non abbia alcun rapporto con i flussi migratori. Se ci pensiamo bene, i flussi migratori sono proprio spostamenti e contatti tra persone” a dirlo non è il leader della Lega ma proprio l’insospettabile Marco Minniti, accortosi che accogliere migliaia di migranti non è proprio ragionevole in fatto di sicurezza sanitaria.

    Al Pd serve un piano sull’accoglienza

    L’ex ministro propone quindi un paradigma: “Tutto ciò che è legale è salute e tutto ciò che illegale è pandemia. E al Pd serve un piano sull’accoglienza“. I migranti vanno quindi bloccati, e a dirlo non è certo un elettore salviniano, piuttosto un politico che non vuole vedere il leghista rientrare in Parlamento dalla porta principale, e con tutti gli onori.

    Gli studenti non sanno neanche se a settembre riusciranno a mettere piede a scuola e a occupare i banchi, anche se modificati, i voli dagli Stati Uniti sono bloccati, le relazioni interpersonali notevolmente dimezzate, eppure i migranti continuano a sbarcare e a fuggire dai centri, dissolvendosi. “In questa fase della storia del mondo si pone in maniera molto netta uno spartiacque che impatta direttamente sulle politiche migratorie e sul rapporto tra queste e l’opinione pubblica”. Se perfino Minniti bacchetta il Pd, qualcosa da cambiare c’è davvero.



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