Bologna. Uccise 16enne, ‘capace di intendere’. Chiuso l’incidente probatorio per il coetaneo indagato

Feb 19, 2019

  • Condividi l'articolo

    Il ragazzo di 16 anni che il 17 settembre a Castello di Serravalle, nel Bolognese, uccise a colpi di pistola il coetaneo Giuseppe Balboni, era capace di intendere e di volere al momento del fatto. E’ la conclusione a cui è arrivato lo psichiatra Mario Vittorangeli, nominato come perito dal Gip del tribunale per i minorenni, nell’incidente probatorio che si è concluso oggi. Il corpo di Balboni venne ritrovato otto giorni dopo l’omicidio, all’interno di un pozzo. Nella perizia, a cui ha partecipato anche Rita Di Sarro, consulente nominato dalla famiglia della vittima, rappresentata dagli avvocati Domenico Morace e Francesca Lamazza, si sottolinea come la personalità dell’indagato era tale da consentire progettazione, esecuzione dell’azione delittuosa e previsione delle conseguenze.

    Il 16enne, difeso dagli avvocati Pietro Gabriele e Icilia Leoni, venne fermato per omicidio premeditato commesso per futili motivi, e occultamento di cadavere. Da allora è in carcere. Ansa

  • Covid:scritte no vax imbrattano insegna hub vaccinale nel Barese

    Covid:scritte no vax imbrattano insegna hub vaccinale nel Barese

    (ANSA) - BARI, 08 DIC - Ignoti hanno danneggiato la notte scorsa l'insegna dell'hub vaccinale del Comune di Ruvo di Puglia. Lo scrive su fb il sindaco della città, Pasquale Chieco, annunciando che l'insegna è stata rimossa e rivelando che sulla stessa erano state...

    Zaki a casa con la maglietta dell’Università di Bologna

    Zaki a casa con la maglietta dell’Università di Bologna

    Una delle prime cose che Patrick Zaki ha fatto non appena arrivato a casa dopo essere stato scarcerato è stato indossare una maglietta dell'Università di Bologna, che l'ateneo gli aveva fatto recapitare. La rete degli attivisti che per 22 mesi si è battuta per la sua...