Coriano. Aria di festa e di cambiamento a Coriano: intervista al sindaco Spinelli

Ago 25, 2017

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    Fervono i preparativi per Sangiovese Street Festival, la manifestazione principe di Coriano che sul fondale dei suoi magnifici colli andrà in scena domani e domenica.

    E sarà un’edizione speciale perché la manifestazione festeggia il cinquantesimo anniversario. Un’eredità importante non soltanto per Coriano ma per l’intera Regione Emilia Romagna tanto che sarà proprio il suo Presidente, Stefano Bonaccini, presenti anche gli assessori Corsini e Caselli, tutti i sindaci del riminese, e l’ex senatore corianese Armando Foschi, a inaugurare l’evento.

    C’è aria di festa a Coriano e così abbiamo fatto quattro chiacchiere con il sindaco Domenica Spinelli.

    “Sì, si respira aria di festa e c’è tanta attesa per questa nuova edizione sulla quale abbiamo scommesso moltissimo. Lo scorso anno hanno preso parte all’evento circa 10mila persone, quest’anno vorremmo fare di più. Dal 2013, da quando abbiamo ripensato il format dell’evento, Sangiovese Street Festival è sempre cresciuta, ha saputo guardare avanti”.

    Che cosa non andava nelle edizioni precedenti il 2013?

    “Prima di tutto veniva fatta in una data diversa e puntualmente pioveva ma era soprattutto il modo in cui veniva comunicata a non piacere più alla gente. Una manifestazione per quanto legata alla tradizione non può ripetere se stessa all’infinito perché finisce per perdere tutta la sua attrattività”.

    Un messaggio difficile da far passare senza rischiare scontri o polemiche.

    Lei ha colto nel segno e in effetti non è stato semplice far capire che il cambiamento è necessario in sé e che esso non ha mai intenti punitivi. Non si voleva pertanto andare a colpire chi per tanti anni aveva organizzato l’evento in un determinato modo, quella semmai era la base da cui partire per creare valore aggiunto e dare nuovo appeal alla manifestazione. Una cosa che ricordo bene era il logo con il quale l’evento veniva tradizionalmente comunicato e la tenacia con cui si è cercato fino alla fine di fare in modo che non venisse cambiato. L’allora presidente della ProLoco si ostinava a volerlo riproporre anche negli anni a venire perché a suo dire nella memoria collettiva era legato a filo doppio con l’evento. Poi da un piccolo sondaggio è emerso che non se lo ricordava nessuno. A volte siamo più noi ad aver paura del cambiamento accontentandoci dei nostri piccoli successi e in certo senso restando addormentati sugli allori. Per Coriano abbiamo però ambizioni più alte e prendendo esempio dai nostri agricoltori-imprenditori vogliamo puntare a ottenere risultati sempre più eccellenti. Da loro del resto abbiamo imparato come si può avere successo nella propria impresa e coltivare la generosità di restituire valore alla comunità, che è meglio darsi obiettivi importanti, che è meglio sbagliare piuttosto che non provarci”.

    A proposito di agricoltori, loro in effetti si sono dovuti adeguare in fretta al cambiamento e quest’anno già nel mese di agosto sono partiti con la vendemmia. Se il cambiamento lo avessero subito e non si fossero attrezzati rapidamente per andargli dietro avrebbero perso molto.

    Dunque un brindisi al cambiamento e al successo di Sangiovese Street Festival.

     

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