Coriano. Spaventa l’asse Riccione-Coriano: intervista al sindaco Spinelli

Set 18, 2017

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    Tutte le parole spese attorno alla cena al Samsara presenti gli imprenditori riccionesi e, tra gli altri i sindaci Tosi e Spinelli, danno la misura di quanti timori ci siano da parte di certa politica nei riguardi dell’asse Riccione-Coriano ma soprattutto quanto essa guardi con enorme preoccupazione al cambiamento in atto rispetto al vecchio modo di fare politica.
    Ne abbiamo parlato con il sindaco Spinelli, ne parleremo presto anche con Renata Tosi.
    Innanzitutto cosa ci faceva lei a quella cena?
    “Io sono stata invitata e così da libera cittadina quale sono ho preso parte alla cena perché sono amica di Pioggia che è corianese e avevo già avuto l’onore di conoscere l’imprenditore Rocco Greco che è pugliese e che dalla Puglia è venuto a investire qui. Solo per questo credo meriterebbe maggiore rispetto perché se è questo il trattamento che riserviamo agli investitori facciamo male il nostro mestiere di politici. Un politico non è infatti uno che siede soltanto ai tavoli istituzionali e che parla esclusivamente con persone che la pensano nel suo stesso modo. Un politico deve al contrario sentirsi in dovere di dialogare con tutti, avere una mentalità più che mai aperta e provare a fare le cose diversamente da come si sono sempre fatte, soprattutto se non hanno portato buoni risultati ai cittadini”.
    Lei ha fama di una che di schemi ne ha rotti parecchi.
    “Sì ma non perché io sia una rivoluzionaria il motivo è perché mi piace mantenere gli impegni, fare le cose che dico e nelle quali credo. In campagna elettorale tutti dicevamo sempre che per vincere la sfida del futuro era necessario fare squadra e creare reti. Bene, io credo sul serio che per rendere più forte e più moderno il nostro territorio esso debba necessariamente poter contare su uno sbocco al mare. Di qui la collaborazione con Riccione che tanto ha da insegnare nella sfera del turismo. E quando si voglia migliorare e studiare si sa che la cosa più saggia da fare è mettersi sulle spalle dei giganti. Poi è vero anche che soprattutto in questo momento di cambiamenti il territorio di Coriano con le sue mille potenzialità e risorse è senz’altro foriero di valore aggiunto per Riccione. E lo sarà sempre di più perché si stanno investendo risorse per creare strutture ricettive visto che l’offerta non riesce a soddisfare la domanda, negli ultimi anni in forte aumento”.
    Una polemica inutile dunque?
    “Inutile e in certo senso subdola perché la politica, quella con la P maiuscola affonda le proprie radici sul senso etico e non strumentalizza mai le persone. Un sindaco è il primo imprenditore del suo territorio e deve puntare a migliorarlo, renderlo sempre più attrattivo, creare posti di lavoro che realizzino il benessere e la felicità del cittadino. Io lavoro per creare cornici in cui ci sia fiducia, cooperazione, squadra. Spesso vengono spese parole sulla necessità di puntare sul turismo del nostro territorio perché esso rappresenta il futuro ma evidentemente non tutti sanno che il futuro non è uno spazio da aspettare magari andando a cena con le persone giuste, quelle rigorosamente iscritte al proprio partito, ma un luogo da conquistare centimetro per centimetro non lasciandosi dunque scappare nemmeno una occasione. Ed era una buona occasione per Coriano il dialogo con gli imprenditori di Riccione”.
    Occasione persa?
    “Non direi persa, io sono sempre positiva. Penso piuttosto a un monito per ritrovare il senso perduto delle istituzioni che piuttosto che essere ridicolizzate con polemiche assurde devono necessariamente tornare al centro della vita dei cittadini ed essere per loro fonte di protezione e di opportunità”.

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