CORIANO. TEATRO INNOCENTINI RIVENDICA “QUELLA DELLA FONDAZIONE CORTE FU UNA GESTIONE TRASPARENTE E LA SPINELLI C’ERA”

Giu 6, 2017

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    Dichiarazione-stampa di Enrica Innocentini, ex assessore, oggi candidata con “Insieme per Coriano”, risponde alle accuse infondate della Spinelli sul Teatro Corte.

    Qualora fossimo eletti, rassicuro la sindaca Spinelli, la Fondazione Corte non sarà ricostituita. Fu un’intuizione lungimirante di cui, per ragioni temporali, non posso purtroppo prendermene i meriti. Fui eletta nel 2009, un anno dopo l’inaugurazione del nuovo teatro (2008), quando quell’operazione complessa – che prevedeva una gestione in collaborazione tra pubblico e privato – era già stata pianificata dall’amministrazione di centrosinistra.

    In tre anni (dal 2009 al 2012) furono organizzati 125 spettacoli, con nomi del calibro del chitarrista Scott Kritzer, della liutista tedesca Sigrun Richter e Ivano Marescotti. Un giro complessivo da 9.950 spettatori paganti, tanto per dare qualche cifra. Uno dei tre soci fondatori, tra l’altro, donava parte della propria quota direttamente al Comune, con vincolo di investimento nella Fondazione. Un movimento che gli permetteva di avere una partecipazione diretta senza gravare sulle tasche dei cittadini.

    Dispiace che la sindaca Spinelli, in ansia da campagna elettorale, arrivi oggi al paradosso di dissociarsi perfino da se stessa: fu proprio lei a eleggere, in quota Forza Italia, uno dei consiglieri del CdA (Mauro Bravi). Avvallando insieme alla sottoscritta tutte quelle scelte, compresa quella del direttore Carlo Giunchi, di cui oggi dovrebbe in parte prendersene i meriti.

    Quella gestione fu senza dubbio virtuosa (oltre che trasparente) e, seguendo proprio quell’esperienza, la nostra scommessa sarà proprio quella di tornare a investire in attività che stimolino l’interesse della cittadinanza verso la cultura, perché il patrimonio delle nostre tradizioni è prezioso. Investire sulla cultura significa anche creare economia, investire sul futuro, perché la cultura è patrimonio storico, artistico ma anche conoscenza, creatività e soprattutto competenza.

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