I dati premiano la “cura Salvini”: fino a -83% di sbarchi in Italia

Ago 29, 2018

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    I dati di Frontex: a Luglio 2018 -83% di sbarchi rispetto allo stesso mese del 2017. Salvini esulta sui social.

    Numeri alla mano, la ragione per ora è dalla parte di Salvini. La “cura” del governo sul tema immigrazione pare funzionare.

    Almeno in questi mesi. Già, perché oggi Frontex ha diffuso i dati sul numero di immigrati che in questi caldi mesi estivi sono arrivati nel Belpaese. E la massa è nettamente inferiore a quella dello stesso periodo dell’anno scorso, quando al timone del Viminale c’era Minniti.

    Nei primi sette mesi del 2018 gli irregolari approdati in Europa sono diminuiti del 43%, attestandosi su 73.500 persone. E questo per quanto riguarda l’intero Vecchio Continente. Il dato più interessante però è quello che riguarda l’Italia. Secondo Frontex, l’agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, il calo in Ue è dovuto proprio al blocco che si è venuto a creare nella rotta del Mediterraneo centrale. Ovvero il tratto di mare che per anni si è trasformato nella via preferita verso l’Italia. E così dall’1 agosto 2017 al 31 luglio 2018 sono sbarcati sulle coste italiane 42.700 migranti, il 76,6% in meno dei dodici mesi precedenti quando a sbarcare erano stati in 182.877. Mentre se si guarda ai primi sette mesi del 2018 (genaio-luglio), secondo Frontex il calo l’81% in meno rispetto a un anno fa.

    Ma guardiamo ai dati mese per mese. Nel Belpaese a luglio sono arrivati solo 1.900 migranti. A conti fatti si tratta di un calo dell’83% rispetto allo stesso mese del 2017, quando – secondo i dati del Viminale – ne approdatono 11.461. Matteo Salvini su Facebook rivendica il suo lavoro: “Maggio 2017: sbarchi record, 50 mila in 5 mesi (10mila al mese!) – ha scritto – Ma il governo del Pd è ‘pronto ad accogliere 200mila profughi’. Agosto 2018: tre tunisini in fuga”. La differenza tra gli approcci, è il ragionamento del leader della Lega, è evidente. I numeri sembrano confermarlo. Anche ad agosto il flusso appare molto inferiore rispetto a quello dell’anno scorso: al 28 di agosto di quest’anno il dato si ferma a 1.259 contro i 3.920 del 2017 (e i 21.294 del 2016). Ovvero un -67,9%.

    In totale, in Europa, il flusso dei migranti attraverso il Mediterraneo centrale è diminuito nel primi mesi del 2018. Un calo che alcuni potrebbero imputare alle scelte politiche del governo precedente. Certo, gli accordi di Minniti con la Libia diedero un primo colpo. Ma rispetto al luglio e all’agosto del 2017 la riduzione, come visto, è comunque stata molto elevata. A luglio addirittura dell’83%. Il Giornale.it

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