Il Rimini e le altre: i ripescaggi del calcio italiano

Lug 28, 2021

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    Da diversi anni, l’estate è sede degli stessi accadimenti rituali all’interno del calcio italiano. Da un lato il calciomercato, con le sue trattative e i suoi colpi sempre inaspettati, dall’altro le attese in vista della stagione di campionato successiva, dall’altro ancora le gravi problematiche che molto spesso sono interne a diversi club professionistici italiani e che non permettono l’iscrizione di tali club alla categoria di appartenenza, per via delle pendenze da pagare.
    Le scommesse calcio segnalano come, in vista del prossimo campionato di Serie A che partirà il 21 agosto, la lotta salvezza sarà un traguardo assai combattuto, da almeno sei o sette squadre. Tra queste c’è sicuramente la Salernitana, che aveva meritatamente conquistato la promozione in Serie A in seguito alla cavalcata trionfante nel campionato di Serie B ma che fino a pochi giorni fa non aveva ancora espletato tutti i permessi per poter partecipare al prossimo campionato di A. La causa riguarda la presidenza del club di Claudio Lotito, proprietario anche della Lazio: il regolamento prevede che due club della stessa categoria non possano essere ricondotti alla medesima proprietà, e dunque solo diverse settimane di discussioni si è riusciti a individuare una soluzione che nel giro di sei mesi consentirà al club campano di cambiare ufficialmente proprietà.
    In Serie B si è invece consumata un’esclusione eccellente, per uno dei club che più avevano segnato la Serie A degli ultimi vent’anni: stiamo parlando del Chievo Verona del presidente Campedelli, che nonostante il ricorso presentato al Coni pare quasi sicuro di non poter partecipare al prossimo campionato di Serie B.

    Una situazione simile, e anzi ancor più comune per via dei numerosi casi che sono stati affrontati negli ultimi anni, è quella che si vede tra il campionato di Lega Pro e la Serie D, prima lega dilettantistica del calcio italiano. Pochi giorni fa è scaduta la possibilità di richiedere il ripescaggio in Lega Pro, e ad aver fatto richiesta sono i seguenti club: Arezzo, Fano, Lucchese, Pistoiese, Latina, Fidelis Andria e Siena. Ora la situazione dovrà essere discussa confrontando queste richieste con i ricorsi presentati dalle società maggiormente in difficoltà delle categorie superiori, tra cui lo stesso Chievo, la Casertana, la Paganese, il Carpi, il Novara e la Sambenedettese.
    A non essere riuscita a essere coinvolta in queste dinamiche e discussioni è stato proprio il Rimini, che per un ritardo del deposito di una seconda fideiussione in banca da 300 mila euro non è riuscito a presentare la richiesta di ripescaggio. L’ha confermato anche un comunicato stampa pubblicato dalla stessa società riminese: “Il Rimini FC comunica che suo malgrado, vista la ristrettezza di tempo a disposizione non riesce a perfezionare la domanda di ripescaggio al campionato di Serie C per l’annata calcistica 2021/2022”.

    Dinamiche che hanno coinvolto in questo caso il Rimini, costretto a disputare la Serie D la prossima stagione, ma che ogni anno sono anche comuni a diversi club che militano nelle tre leghe professionistiche del calcio italiano, a maggior ragione ora con le difficoltà economiche in cui versa il sistema calcio.
     

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