Misano. Bilanciere in testa e ucciso: un anno fa la lite tra vicini era sfociata in una denuncia

Gen 13, 2022

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    Lo ha atteso davanti casa e lo ha colpito alla testa, almeno tre volte, con un bilanciere di ferro per i pesi. Poi è svenuto e quando si è risvegliato nel bagno, in una pozza di sangue, ha visto il corpo del suo vicino che giaceva per terra, in fin di vita: a nulla è servito l’intervento dei carabinieri e dei soccorsi del 118 per rianimarlo; il cuore di Nicola Donadio – 49enne originario di Potenza, con quattro figli – ha cessato di battere.

    Così Edi Zegarac, sloveno di 54 anni, dopo la confessione in lacrime davanti al pubblico ministero, è finito in manette con l’accusa di omicidio volontario.

    E’ accaduto a Misano ieri attorno alle 6.30.

    Ad accendere la scintilla dei litigi erano spesso delle motivazioni di poco conto. A fare deflagrare la situazione era stato uno scontro legato sulla posizione di una fioriera all’esterno delle abitazioni, che aveva fatto nascere un battibecco violento, culminato con uno spintone dato da Zegarac a Donadio. Quest’ultimo era caduto a terra, aveva avuto una prognosi di pochi giorni, e subito dopo era andato a presentare denuncia. Insomma alla base di questo atroce delitto ci sarebbe stata la volontà che tale denuncia venisse ritirata. Così non è stato e tutto è finito nel sangue, con un epilogo drammatico.

    Un quadro piuttosto chiaro per il pubblico ministero che ha deciso di arrestare il 54enne sloveno, che ora dovrà difendersi dall’accusa di omicidio volontario.