‘Ndrangheta: 6 latitanti arrestati in Sud America e Albania

Lug 24, 2020

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    (ANSA) – REGGIO CALABRIA, 24 LUG – Sei latitanti ritenuti
    appartenenti o contigui alle cosche di ‘Ndrangheta sono stati
    arrestati tra Argentina, Costarica e Albania nell’ambito del
    progetto ‘I can’ (Interpol cooperation against ‘ndrangheta),
    l’iniziativa coordinata dalla Criminalpol che ha come obiettivo
    proprio la caccia ai latitanti e ai beni delle cosche in tutto
    il mondo. I sei sono tutti collegati ad un’indagine condotta
    dallo Scico di Roma e dagli uomini del Gico della Gdf di Reggio
    Calabria che alla fine di novembre 2019 ha portato all’emissione
    di 45 misure cautelari e ha consentito di sgominare la cosca
    riconducibile ai Bellocco di Rosarno e le sue articolazioni in
    Emilia Romagna, Lazio e Lombardia. A Buenos Aires sono finiti in
    manette in tre: Ferdinando
    Saragò, considerato dagli investigatori corriere e uomo di
    fiducia della ‘ndrangheta; Giovanni Di Pietro che, secondo gli
    inquirenti della procura di Reggio guidati dal procuratore
    Giovanni Bombardieri, era il ‘front office’ fra le cosche
    italiane e i fornitori sudamericani di droga; Fabio Pompetti,
    interlocutore privilegiato di due degli arrestati
    nell’operazione di novembre. In Costarica è stato invece
    arrestato Franco D’Agapiti, titolare dell’hotel casinò Amapola
    di San José, considerato il punto di riferimento per gli
    esponenti della cosca. In Albania, infine, è finito dietro le
    sbarre Bujar Sejdinaj, soprannominato ‘lo zio’, referente dei
    Bellocco per l’area balcanica. Ai cinque latitanti collegati
    all’indagine della Gdf e arrestati nelle ultime ore si aggiunge
    poi Adrian Cekini, albanese anche lui, che era però già stato
    fermato lo scorso 26
    maggio a Elbasan. (ANSA).
       


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