Nel mondo metà popolazione non ha accesso a sanità

Dic 14, 2017

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    Metà della popolazione mondiale non ha accesso ai servizi sanitari di base, e ogni anno 100 milioni di persone sono spinte verso la povertà estrema a causa delle spese sostenute per la salute. Lo afferma un rapporto dell’Oms e della Banca Mondiale presentato oggi.
    Secondo il documento quasi 800 milioni di persone nel mondo spendono più del 10% delle proprie entrate per la salute, e tra queste per 180 milioni la percentuale supera il 25%. “E’ completamente inaccettabile che metà del mondo ancora non abbia la copertura per i servizi sanitari essenziali – afferma Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms -. Una soluzione esiste: la copertura sanitaria universalistica permette a tutti di ottenere i servizi di cui hanno bisogno senza affrontare guai finanziari”.

    Il documento mette in luce anche alcuni degli effetti del mancato accesso: oltre un miliardo di persone, ad esempio, soffre di ipertensione, 200 milioni di donne non hanno una pianificazione familiare e quasi 20 milioni di bambini non ricevono le vaccinazioni fondamentali. “Questo rapporto mostra chiaramente – afferma il presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim – che se vogliamo essere seri non solo sul volere dei migliori servizi sanitari ma anche sullo sconfiggere la povertà, dobbiamo accelerare gli sforzi per una copertura sanitaria universale”.