Riccione. Asta pubblica per l’ex Colonia Bertazzoni

Dic 27, 2021

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    Asta pubblica per l’ex Colonia Bertazzoni

    Tosi: “Grazie all’applicazione della legge regionale 

    sui Condhotel si valorizzerà un sito strategico 

    Con la Fondazione Cetacea stiamo valutando molteplici soluzioni alternative nel nostro Comune”

    RICCIONE 27 dicembre 2021 – Il Comune di Riccione ha pubblicato l’avviso di asta pubblica per l’alienazione del compendio immobiliare denominato “ex colonia Bertazzoni” di viale Torino (comune.riccione.rn.it). La ex colonia Bertazzoni è, dagli inizi degli anni 2000, inserita tra i beni pubblici alienabili, ma è la prima volta che l’amministrazione comunale procede ad un bando di asta pubblica. Il 31 gennaio 2022 alle ore 11 presso la Civica Residenza di via Vittorio Emanuele II, avrà luogo l’asta pubblica, che si terrà col metodo dell’offerta segreta. I plichi contenenti le offerte devono pervenire a mezzo raccomandata del servizio postale, ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata, oppure a mano, ad esclusivo rischio del concorrente, negli orari di apertura al pubblico, previo rilascio di apposita ricevuta, presso il Servizio URP/Protocollo del Comune di Riccione – Via Vittorio Emanuele II, n. 2 – 47838 Riccione (orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13,30. Detti plichi dovranno pervenire, pena l’esclusione dalla gara, entro e non oltre le ore 13 del giorno 28 gennaio 2022. Tutte le info al sito comune.riccione.rn.it alla sezione bandi e gare.

    L’ex colonia Bertazzoni è un compendio immobiliare, di proprietà del Comune di Riccione dal 1972, costituito da un fabbricato principale, dai relativi corpi accessori per servizi, dall’annesso fabbricato denominato “ex isolamento” e da un’ampia area scoperta adiacente le costruzioni lato spiaggia. Il prezzo base di gara è di 9.000.000 d euro, come da valutazione tecnica estimativa asseverata presso il Tribunale di Rimini in data 11.12.2021. L’immobile è classificato negli “Ambiti urbani da riqualificazione”, (ambito n. 3, denominato “Ambito delle Terme”, individuato sia dal PSC), sia dal RUE ed altresì, ai sensi del medesimo RUE, i fabbricati presenti, sono classificati tra gli immobili di pregio storico-culturale e testimoniale, come colonie marine di limitato pregio architettonico e relative aree di pertinenza. Il fabbricato principale è stato dichiarato inagibile all’inizio del 2021.
    Per quanto riguarda la potenzialità edificatoria alla luce della Delibera di consiglio comunale n. 30 del 19.09.2019, che ha dato attuazione alle disposizioni, della Legge Regionale n. 3 del 23.04.2019, “Disciplina per l’avvio e l’esercizio dei Condhotel e per il recupero delle Colonie.Ecc.”, l’ex “Colonia Bertazzoni” potrà essere oggetto di intervento edilizio di tipo RRC (Restauro e risanamento conservativo), attuabile mediante permesso di costruire convenzionato.

    “La messa all’asta dell’ex Colonia Bertazzoni è un passo concreto per riqualificare un sito di pregio sulla nostra linea di costa nella zona Sud del litorale. Grazie all’ottima legge regionale, fortemente sostenuta dal presidente Bonaccini e dall’assessore Corsini, e recepita velocemente dal Comune di Riccione – ha detto il sindaco di Riccione, Renata Tosi -, vogliamo  cogliere un’altra importante occasione per valorizzare un’area, parte del nostro patrimonio, ma che attualmente versa in uno stato di abbandono e degrado. Con la Fondazione Cetacea, ospedale delle tartarughe, che attualmente occupa una parte dell’immobile in comodato d’uso gratuito fino al 31 dicembre, abbiamo già avuto diversi incontri e in accordo con l’associazione stiamo valutando diverse soluzioni possibili all’interno del patrimonio immobiliare del Comune di Riccione. Vogliamo che la Cetacea continui a lavorare a Riccione dove è nata e dove ogni anno si impegna nella salvaguardia di questa bellissima specie marina.

    In questi anni di governo della città, valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico o privato che sia è stato un obiettivo primario. Penso soprattutto all’applicazione della legge regionale che a Riccione ha permesso la riqualificazione di tanti siti e ricordo anche agli accordi operativi, i progetti presentati dagli imprenditori e privati cittadini, che con il vaglio attento dell’amministrazione hanno potuto dare nuova vita a quelli che una volta chiamavamo “buchi neri”. Un esempio su tutti è sicuramente l’accordo operativo sui campeggi, 25 milioni di investimento con un piano di sviluppo che porterà a 300 nuovi posti di lavoro oltre ad una profonda rigenerazione urbana. Credo che il Comune di Riccione sia stato un esempio virtuoso di come le buoni leggi, e di questo riconosco pienamente il merito al governatore Bonaccini, debbano essere applicate bene a favore della comunità, senza lasciare languire nei cassetti dei tecnici i desiderata degli imprenditori che scelgono la costa romagnola per investire e dare nuovo impulso alla nostra economia. Pubblico e privato devono necessariamente procedere paralleli, il primo nel ruolo di supervisore e garante, e il secondo come protagonista di un investimento sano e duraturo”.