RICCIONE. INTERVISTA ESCLUSIVA A RENATA TOSI “VOGLIO CONTINUARE IL LAVORO INIZIATO NEL 2014. UNICO MIO RIFERIMENTO LA GENTE!”

Giu 9, 2017

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    Nostra intervista esclusiva a Renata Tosi Sindaco di Riccione dal giugno 2014 al febbraio 2017 e candidato sindaco della coalizione di centro-destra Forza Italia-Lega Nord-Fratelli d’Italia&Alleanza Nazionale-liste civiche collegate
    Quali i motivi della sua ricandidatura?
    Ho deciso fin da subito di ricandidarmi per proseguire un lavoro spezzato e dare alla città la necessaria opportunità di rilancio che Riccione si merita dopo anni di immobilismo e scelte devastanti decise dalle  amministrazioni che mi hanno preceduta, la prima su tutte il Trc. C’erano progetti pubblici in procinto di partire, collaborazioni con i privati vicine alla meta. Una città che, grazie all’accompagnamento e al ruolo indispensabile degli operatori turistici, grazie ad un maggiore coinvolgimento dei cittadini alla “ cosa pubblica” aveva trovato nuova linfa e vivacità. Non ho avuto alcun dubbio: dovevo proseguire un lavoro che i riccionesi, due anni e mezzo fa, mi avevano affidato con il loro voto. Dopo il tradimento di sei consiglieri che ad un consiglio comunale, luogo di democrazia e rappresentativo dei cittadini, hanno preferito rivolgersi ad un notaio, ho avuto la dimostrazione lampante che agli interessi personalistici dovevo anteporre,come sempre avevo fatto,il bene della Comunità Questa era la priorità. Per evitare voltafaccia come quello avvenuto alle mie spalle e prevenire disagi e grossi problemi che una città commissariata si trova ad affrontare, penso soltanto alla questione dei campeggi e delle strisce blu spuntate nella zona turistica di Riccione ad inizio stagione, ho deciso di stipulare una Patto con i consiglieri che saranno al mio fianco. Un patto di rispetto, prima di tutto con la Città che non si merita decisioni sciagurate ma il massimo sforzo per renderla sempre migliore con grande attenzione alla qualità della vita e al benessere di chi la vive ogni giorno. Ed in secondo luogo, un patto verso il programma di governo, in caso di disaccordo il consigliere lascerà lo scranno comunale anzicchè andare in uno studio notarile.
    La questione TRC…
    Il Trc è una ferita aperta che non si rimarginerà mai. Poteva essere fermata la realizzazione del muro, mi è stato impedito. La mia battaglia era rivolta proprio a questo: ad evitare quel muro di cemento che divide la città in due coinvolgendo anche punti nevralgici come il porto, viale Ceccarini e la stazione e che allo stesso tempo è stato eretto a pochi metri da abitazioni di privati. Uno scempio. Il Ministero dei Trasporti aveva accolto le modifiche da noi presentate, ma eravamo soli e da Rimini non ci sono mai state aperture. Con un referendum, perché la parola ai cittadini ci deve essere, si deciderà come migliorare, nei limiti del possibile, l’impatto visivo di quel muro.
    Dicono che non abbia un carattere sempre facile… forse perchè donna o perchè persona libera che vuole il bene della città e non si presta ai giochi della politica?
    Quando non si hanno argomentazioni importanti ci si butta sulla sfera privata. Una debolezza che si tramuta in attacchi alla persona. Contano invece la voglia di fare e il coinvolgimento di tutti senza, ribadisco, accettare compromessi o interessi che non hanno a che fare con il reale bene della città. In questa campagna elettorale ci sono anche stati miseri attacchi personali che nulla avevano a che fare con l’ interesse dei cittadini. Al contrario ho scelto di presentare e cercare di far capire ai riccionesi come abbiano lavorato per la città , quali progetti avevamo e quali sono stati interrotti con grave danno per la città. Fatti concreti senza attacchi o contrattacchi, ho scelto di andare al sodo come è, questa volta si, nel mio carattere.
    La sua visione di Riccione riepilogando i risultati ottenuti in tre anni…
    Una città per la quale ho inciso sugli orientamenti dell’amministrazione, agito con responsabilità sul bilancio, diminuito le tasse, riordinato regolamenti vecchi, spesso disattesi. Ho agevolato e aiutato i privati con nuove opportunità per innovativi investimenti, ottenuto nuovi e stimolanti spazi per il turismo e la cultura. Dai servizi alla persona con grande attenzione alle famiglie e ai disagiati, alle scelte urbanistiche con l’approvazione della variante al regolamento urbanistico edilizio, agli investimenti sugli eventi turistici dal notevole richiamo sui mass media. Sono stati quasi tre anni di intenso lavoro dove importanti riqualificazioni attendono adesso la città: dal Parco degli Olivetani nella zona ex fornace alle riqualificazioni in zona Marano con nuovi percorsi ciclopedonali dalla chiara valenza turistica. Abbiano prestato grande cura alle manutenzioni a partire dalle strade, e non è ancora finita, perché abbiamo infatti ereditato una situazione pesantissima. Abbiamo riconsegnato alla città l’orgoglio di essere riccionese. Forse faccio un peccato di presunzione ma distante da sterili polemiche, è ciò che ho tentato di fare. Ed è quello che desidero proseguire: lavorare non per pochi ma il beni di tutti e per rilanciare la straordinaria dinamicità della nostra città.
    Una considerazione sulle liste civiche che evidenziano il suo rapporto con la gente…
    Ognuna ha le sue peculiarità ed è caratterizzata  da una trasversalità importante per la città.  Sono uomini e donne provenienti da diversi settori della società civile, una grande squadra variegata pronta ed entusiasta a dare il proprio contributo per il futuro di Riccione. Abbiamo avuto tante richieste per entrare a far parte delle mie liste di appoggio, una bella sfida con candidati motivati e  pronti ad affiancarmi in una nuova squadra di governo. Per il loro incessante lavoro in campagna elettorale intendo fin da ora ringraziarli,  la loro voglia di conoscere i riccionesi, instaurare dialoghi e sani confronti rappresenta un arricchimento indispensabile per arrivare uniti al traguardo finale di domenica 11 giugno.
    Salvatore Occhiuto
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