RICCIONE. LISTA CIVICA NOI RICCIONESI “IL RAMMARICO DELL’ONOREVOLE”

Mag 8, 2017

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    Dalla pagina facebook della Lista civica “Noi Riccionesi”

    Preso dalla foga politica che lo obbliga a dover alzare, nervosamente e per l’ennesima volta, la voce per farsi sentire, l’on. Pizzolante prende lucciole per lanterne e attacca Renata Tosi, dando anche a lei, dopo averlo fatto già con Sabrina Vescovi, della bugiarda. L’on. Pizzolante, sempre più sull’orlo di una crisi di nervi, si “rammarica” perché secondo lui Renata Tosi non la racconta giusta sul suo coinvolgimento nell’affair Trc. Ricordando piuttosto a tutti il suo grande daffare e la sua piena disponibilità a smuovere mari e monti per salvare Riccione da questo nefando obbrobrio.

    E per rimarcare questa sua indefessa attività di salvatore della città che così amorevolmente lo ha adottato prende spunto dalle dichiarazioni che oggi in conferenza stampa ha fatto Renata Tosi che ha giustamente ricordato, riconoscendone il ruolo, che era stato proprio l’on. Pizzolante a intercedere con il suo amico e compagno di partito, allora ministro alle infrastrutture, per favorire un incontro con i referenti della struttura di missione del MIT, convinto che il Trc si poteva modificare.

    Incontro che come ormai anche le pietre sanno si era svolto in un clima da Ok Corral e dal quale era emerso che il Trc si poteva modificare solo su specifica richiesta della Regione Emilia Romagna. A quell’incontro era presente anche l’assessore regionale ER ai trasporti ( Governatore Errani) Alfredo Peri che senza giri di parole disse allora e chiaramente che la Regione ER non aveva alcuna intenzione, d’accordo con il sindaco Gnassi e AM, di modificare il tracciato ne’ la struttura dell’opera.

    Naturalmente come tutti sanno e come l’on. Pizzolante dimentica di ricordare Renata Tosi non accettò quella perentoria e arrogante indicazione ( di cui lo stesso Incalza resto’ basito per l’arroganza del tono) e continuò la sua battaglia. Portando sia sul tavolo di coordinamento del Trc sia ancora e di nuovo davanti al nuovo Ministro e ai tecnici del Mit nuove e più approfondite argomentazioni che sostenevano la sua richiesta di modifica dell’opera. Non solo, diede mandato ad un consulente tecnico, riconosciuto dal Mit, di redigere un parere tecnico sulla validità e la congruità delle sue proposte di modifica. Modifiche che ancora una volta videro tutta la potente macchina di potere del Pd determinata a bocciarle.

    Questi i fatti. Ciò che ha detto Renata Tosi oggi mandando su tutte le furie l’onorevole e che aggiunge un elemento di ulteriore chiarezza e’ che dopo l’incontro con Lupi l’onorevole abbandono’ la partita (oggi ci dice perché non fu più informato). Abbandono che non ce ne voglia l’onorevole e’ facile leggere come fa Renata Tosi come conseguenza del suo incedere in questa sua personale rotta di avvicinamento verso il Pd e verso l’abbraccio fraterno con Gnassi.

    Tutto qui. Lettura che e’ anche una valutazione politica del suo percorso politico che ogni riccionese può fare, senza essere accusato di lesa maestà. Da parte nostra gli riconosciamo pertanto il diritto di cambiare idea. Legittimamente. E se cambi anche visione politica, devi necessariamente cambiare anche argomenti e posizioni. E su questo l’on. Pizzolante e’ come sappiamo un maestro. Ma ogni tanto esagera. E così per fare delle similitudini che tanto ama gli mandiamo a dire che in tutto questo suo sfogo sostenere come fa che Renata Tosi non voleva modificare il tracciato riccionese del Trc vale come dire che lui non è mai stato anche socialista.

    Così come continuare a dire che Renata Tosi ha scelto il tanto peggio, tanto meglio e’ come dire che lui non ha mai tenuto alti anche i vessilli di Forza Italia prima di ammainarli, folgorato sulla via che da Girgenti porta a Monreale. Va bene tutto ma negare l’evidenza per dare contro fa sorridere. Anche se si capisce bene che a volte il nervosismo di un fallimento annunciato fa dire anche ad un onorevole cose che non stanno né in cielo ne’ in terra.

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