RICCIONE. Morgana De Paoli è campionessa italiana Cadetti di Judo FIJLKAM

 

Al PalaPellicone di Ostia nel Campionato Nazionale Under 18 l’atleta della sezione Judo
Polisportiva Riccione batte in finale per Ippon la bolognese Lucia Magli e conquista la prima cintura nera nella storia della sezione

Morgana De Paoli: “È stata durissima ritornare in gara, ma grazie a istruttori e compagni sono
riuscita a prepararmi per raggiungere questo importante risultato, non solo per me ma per la squadra”

Il DT Giuseppe Longo: “Ci siamo dovuti adattare a situazioni impossibili, ma lo spirito del judo è proprio questo. Morgana e il resto della squadra si sono impegnati moltissimo nello sport e nella scuola: siamo orgogliosi di questi ragazzi. Dobbiamo ringraziare la Polisportiva Riccione che nonostante le difficoltà ci ha messo a disposizione ogni strumento possibile per questa importante ripartenza”

Lo scorso week-end il judo federale ha finalmente ripreso l’attività agonistica con la parola
d’ordine “Ripartenza!”. Il Campionato Nazionale Cadetti Under 18 FIJLKAM è stato organizzato al
PalaPellicone di Ostia rispettando le misure di contenimento alla pandemia, con
numeri limitatissimi, per cui solo i migliori si sono potuti rendere protagonisti. Tra loro anche la
sezione Judo della Polisportiva Riccione, che si è potuta vantare di essere presente con l’unica
ragazza romagnola in gara. Morgana De Paoli, classe 2005, già campionessa italiana 2018 e vice
2019, vantando un terzo posto nella ranking list ha avuto accesso a questo primissimo evento
post-Covid dopo essersi fermata dall’attività agonistica nel febbraio dello scorso anno, quando due
settimane prima del lockdown aveva partecipato alla sua prima competizione internazionale e al
raduno della Nazionale Giovanile di Judo tenuto a Follonica.
Morgana ha affrontato la gara con un’iniziale incertezza, dovuta al lunghissimo periodo di fermo e
a un fastidioso infortunio alla spalla. Nonostante ciò, già dal primo incontro la riccionese ha
dimostrato di essere in ottima forma riuscendo a sconfiggere una forte atleta romana con una
tecnica di strangolamento in appena 30 secondi vincendo per ippon (ossia il KO del judo) e
accedendo alla semifinale dove era attesa dall’avversaria/amica di sempre, la lombarda, Angelica
Zanesco.
Il secondo incontro è stato il più faticoso e intenso della giornata. L’arbitro centrale dopo circa un
minuto segnala un wazari (mezzo punto) a sfavore della De Paoli, nonostante un’ottima difesa
della riccionese. Per fortuna i due giudici di sedia, dopo aver rivisto l’azione al video, hanno
annullato il punteggio sfavorevole. Da quel momento le ragazze si sono affrontate a viso aperto
per i primi 4 minuti regolamentari finendo in parità. Durante i tempi supplementari la riccionese,
dopo aver subito due sanzioni dovute ad attacchi poco precisi a causa della stanchezza, ha avuto
un guizzo lanciando l’avversaria in una tecnica particolarmente spettacolare (sumi-gaeshi) e
marcando un wazari che è valso una finale ai Campionati nazionali di judo.
Ad attendere Morgana in finale c’era la bolognese Lucia Magli. L’eterna sfida fra Romagna ed
Emilia ha visto come protagoniste due ragazzine determinate e combattive. La riccionese è passata
in vantaggio con una tecnica di makikomi (avvolgimento dell’avversario). Successivamente la Magli
ha fatto di tutto per recuperare lo svantaggio, ma la riccionese ha gestito bene l’incontro fino a
quando a poco più di un minuto dalla fine dei tempi regolamentari, con un’azione forte e precisa

ha marcato l’ultimo ippon della giornata, il più importante, che è valso il titolo e la prima Cintura
nera agonistica dopo appena 9 anni dalla fondazione della Sezione Judo della Polisportiva Riccione.
“È stata durissima ritornare in gara – ha spiegato Morgana De Paoli con la medaglia d’oro agli
Italiani Cadetti al collo -. La spalla mi faceva male ed ero terrorizzata dalle avversarie. Anche se mi
ero allenata duramente in quest’ultimo periodo, ho avuto tantissime difficoltà per riuscire
contemporaneamente anche a chiudere l’anno scolastico. Chiamavo il mio allenatore appena
finivo di studiare e improvvisavamo allenamenti ovunque. Durante il lock-down mi sono allenata
in camera da sola. Poi, anche se in spazi limitati, a gennaio abbiamo ripreso gli allenamenti in una
piccola sala della Polisportiva e grazie al mio amico/sparring Simone Michelotti, sono riuscita a
prepararmi per raggiungere questo importante risultato non solo per me ma per la squadra. Un
grosso grazie anche al nostro tecnico Badiane Ousmane che negli ultimi due sabato pomeriggio è
stato disponibile per degli allenamenti extra”.
“Ci siamo dovuti adattare a situazioni impossibili, ma lo spirito del judo è proprio questo – ha detto
l’istruttore e direttore tecnico della sezione Judo Polisportiva Riccione, Giuseppe Longo -.
Purtroppo l’enorme difficoltà che sta vivendo la Polisportiva a causa del Covid non ci ha aiutato,
ma dobbiamo ringraziare l’attuale consiglio e soprattutto il presidente Solfrini che ci ha messo a
disposizione ogni strumento possibile per questa importante ripartenza. Morgana e il resto della
squadra si sono impegnati moltissimo nello sport e nella scuola e io a nome di tutto lo staff tecnico
posso dirmi molto orgoglioso di questi ragazzi che nonostante le insicurezze che questo anno
pandemico ha prodotto in loro, ci stanno seguendo e in gran parte si sono già resi disponibili a
seguire le lezioni estive sul tatami che stiamo allestendo sul prato dello Stadio del Nuoto e che
inaugureremo a breve con la cerimonia di consegna della prima cintura nera agonistica nella storia
della sezione judo della Polisportiva Riccione, quella di Morgana”.