Riccione. Organizzazione e esperienza, le armi usate all’Ospedale “Ceccarini” per combattere e sconfiggere l’infezione Covid-19 Il direttore Bianca Caruso: “Possiamo contare oggi più che mai su un pre – triage super esperto nel distinguere i casi dubbi”

RICCIONE 8 aprile 2020 – I dati sul contagio sono incoraggianti a livello nazionale e locale, si sta intravedendo la discesa, ma da più parti arrivano nuovi appelli a non mollare e il periodo Pasquale alle porte può essere un rischio se i cittadini non rispetteranno le regole  Anche il direttore medico del Presidio Ospedaliero di Riccione, la dottoressa Bianca Caruso è d’accordo nel dire che la situazione in generale sta migliorando e che le strutture sanitarie stanno reagendo al massimo. “Stiamo andando avanti molto bene – dice la dottoressa Caruso – nonostante il calo dei contagi e quindi dell’incidenza dei ricoveri di pazienti positivi, siamo diventati molto più bravi a gestire, curare e dimettere questi pazienti. L’organizzazione dell’Ospedale si sta orientando molto, oltre che sui pazienti Covid-19 ricoverati nei due reparti loro dedicati che restano tali al momento, sulla gestione dei casi dubbi ovvero di pazienti con le normali patologie di sempre, il “pre triage” di Pronto Soccorso è diventato super esperto deve classificare come prevalentemente positivi o negativi in attesa del tampone. La gestione di questi pazienti sospetti per la quale l’Ospedale “Ceccarini” di Riccione si era già attrezzato dall’inizio dell’epidemia diventa oggi molto importante e rappresenta la fase più delicata dal punto di vista gestionale ed igienico organizzativo. Inoltre stiamo adottando un protocollo per i pazienti chirurgici che devono effettuare interventi in urgenza e che pertanto vanno studiati per la verifica pre ricovero della loro condizione in relazione al Covid – 19”.

“In ogni caso anche per i Covid positivi  – continua la dottoressa Caruso – che richiedono interventi urgenti siamo in grado di intervenire in sicurezza sia in sala operatoria che dopo in reparto”.

Sulle misure di prevenzione e “per quanto riguarda le misure sociali penso che nell’attesa del vaccino che tra sperimentazione sull’uomo, produzione e commercializzazione ci metterà un po’ prima di essere disponibile – spiega – dovremmo abituarci a vivere con le protezioni quando necessarie, ma soprattutto con il distanziamento sociale nei luoghi pubblici e a tirare fuori tutta la forza interiore e l’ottimismo che riusciamo a raccogliere dentro di noi. A questo proposito vorrei evidenziare che il personale del Pronto Soccorso e dei reparti Covid trova molto conforto e qualche minuto di gioia nel ricevere le cose da mangiare preparate con tanta cura e bellezza”, dalle cuoche delle mense scolastiche di Riccione e dai vari operatori che si sono alternati in queste settimane in una staffetta culinaria coordinata direttamente dal sindaco di Riccione, Renata Tosi.

In allegato foto dott.ssa Caruso