RICCIONE. PIZZOLANTE (PATTO CIVICO) “TUTTA LA VERITA’ SUL TRC”

Mag 10, 2017

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    Dalla pagina facebook di Sergio Pizzolante (Patto Civico)

    Trc: Ribadisco, la Tosi è una bugiarda di professione e i signori dell’ex lista civica Noi Riccionesi sono specializzati in bufale.

    Torno sul Trc perché la possibilità di modificarlo è vitale per il futuro di Riccione. Per l’impatto ambientale, per la viabilità.

    E penso che non potrà farlo chi non l’ha voluto fare( la Tosi) e chi l’ha portato a Riccione( la Vescovi).  I fatti sono duri come le pietre. Ammettono(Tosi e company) che li ho aiutati a costruire un rapporto con il Ministro Lupi e l’allora direttore della struttura di missione del ministero, ingegner Ercole Incalza, bene! È un fatto. Su questo siamo tutti d’accordo.

    Dico solo che io avevo perso le elezioni e non ero tenuto a farlo, la Tosi aveva vinto sul Trc è spettava a lei fermarlo. Però l’ho fatto. Sentivo questo dovere a prescindere.  La signora Tosi e i rappresentanti dell’ex lista civica dicono che poi io avrei successivamente cambiato idea per l’accordo politico a Rimini con Gnassi. Divertente.

    Guardiamo i fatti e le date. Lupi si dimette da Ministro il 19 marzo 2015 con un’annuncio a Porta a Porta. Incalza viene arrestato circa un mese prima. Poi completamente prosciolto! Li finisce la mia capacità di influenza politica sul ministero. Com’è ovvio. Il mio accordo politico con Gnassi a Rimini avviene circa un’anno dopo.E avviene dentro un ragionamento ed una analisi sulla fine della vecchia contrapposizione fra destra e sinistra nell’epoca dei populismi. Vedi Macron. Ma non ho la pretesa che lo capiscano.

    Prima delle dimissioni di Lupi e la tragedia di Incalza, faccio un pressing fortissimo sul ministero. Cito fatti e persone che possono confermare o smentire. Organizzo un’incontro informale con Incalza e la Tosi accompagnata da Cristian Amatori.

    Obiettivo: come cambiare il Trc a Riccione. Struttura e percorso. Incalza dice che si può fare ma non dipende dal ministero perché il progetto è in capo al soggetto attuatore , l’agenzia della mobilità, ai comuni e alla Regione. Bisognava trovare un’accordo a livello territoriale. Per favorirlo Incalza si impegnò a convocare una riunione istituzionale a Roma con i soggetti interessati. Così fece. Erano i mesi precedenti alla crisi.

    Un sindaco che tiene davvero a cambiare un mostro cosa dovrebbe fare? Abbassare i toni, cercare alleanze, fare politica insomma. Ad esempio poteva stringere un accordo a Riccione con Ubaldi e i suoi che proponevano modifiche. Usare quell’accordo per mettere in difficoltà il Pd a Rimini e a Bologna. Per raggiungere l’obiettivo di una mediazione da sottoporre al Ministero.

    Niente! Ha fatto tutto il contrario. Ha litigato con tutti. Perché l’obiettivo era quello di avere un pessimo Trc per esaltare le colpe del Pd. Sulla pelle di Riccione.  Come si vede ho utilizzato, fatti, date, nomi di persone. Di più, cito ancora un’altro fatto. Mi recai dalla Tosi per chiedere una relazione tecnica, presente sempre il suo Capo di Gabinetto, sulla quale costruire una interrogazione parlamentare… come ho già detto, mai ricevuta.

    Successivamente ci fu una interrogazione dell’on Ansaldi e una consulenza pagata ad un funzionario del ministero per farsi dire, a pagamento, quello che Incalza aveva detto gratis. E una polemica pubblica tutta giocata in chiave locale. Bella trovata per favorire accordi territoriali.  Quindi, nessun dialogo con le istituzioni locali, interruzione dei rapporti con il deputato di Riccione.

    Fenomeni! L’approssimazione, la furbizia, i veleni, il piccolo cabotaggio, sono i tratti distintivi dell’Amministrazione Tosi. Come quando tifavano per i russi e per l’Aeroporto di Ancona. Ma questa è un’altra storia.

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