RICCIONE. Riunione pugilistica a Senigallia: la Boxe Polisportiva Riccione torna con una vittoria netta e due sconfitte ai punti

 

Lo Junior Cristian Harpula ha battuto nettamente il pugliese Mario Tucci

Niente da fare per Marcone (Youth) e D’Amato (Elite) contro il foggiano Strizzi e l’ascolano Di Loreto

Il tecnico Ettore Iobbi: “Un’esperienza tutto sommato positiva”

“Un’esperienza tutto sommato positiva” per gli atleti della Boxe Polisportiva Riccione nella riunione
interregionale organizzata dall’Accademia Pugilistica Senigallia alla palestra Leopardi della città
marchigiana. Il tecnico della Boxe Polisportiva Riccione, Ettore Iobbi, che ha accompagnato all’angolo a
Senigallia tre pugili riccionesi insieme all’aspirante tecnico Gianluca Catalano, è soddisfatto ma non
nasconde i difetti che hanno mostrato i suoi atleti sul ring in questa importante riunione che li ha visti
combattere contro pugili marchigiani e pugliesi.
Nel primo match in programma, Cristian Harpula (Juniore 63 kg) ha incontrato il pugliese Mario Tucci
dell’Accademia Pugilistica Luciano Bruno vincendo nettamente tutte le riprese. Nella seconda in particolare,
Cristian ha inflitto una ferita al naso all’avversario che ha pagato nell’ultima, quando è stato costretto ad un
conteggio.
E’ stata poi la volta di Alfredo Marcone (Youth 69 kg) contro Mario Strizzi, sempre dell’Accademia Pugilistica
Luciano Bruno che ha sede a Foggia. Match pressoché equilibrato: nonostante un inconveniente fisico
capitato prima della sfida, Alfredo si è battuto con orgoglio, ma ha dovuto cedere ai punti. Verdetto stretto
per la precisione dei colpi assestati da Marcone, che avrebbe meritato di più.
Per l’ultimo match di giornata è salito sul ring l’atleta élite 75 kg Pietro D’Amato, che ha incontrato Luca Di
Loreto della Ruffini Boxe di Monteprandone (AP). Anche per lui un match equilibrato dove però ha pagato
una prima ripresa impostata troppo sulla difensiva, aspettando troppo per contrattaccare i colpi
dell’avversario. Sebbene la maggior parte dei colpi subiti sia andato sui guantoni e un gancio destro abbia
fatto piegare le gambe all’atleta ascolano, D’Amato ha aspettato troppo a contrattaccare anche nella
seconda e terza ripresa, perdendo ai punti.