Riccione. Tosi: “Oggi c’è la consapevolezza che da noi nel rispetto delle leggi nazionali e regionali le cose si possono fare”

RICCIONE 23 febbraio 2021 – A Riccione in due anni sono stati aperti 1368 cantieri di edilizia privata per piccole e grandi ristrutturazioni, nonché permessi a costruire. Un vero e proprio boom si è avuto nel 2020, anno che da solo ha totalizzato 842 cantieri aperti nonostante il fermo generalizzato all’economia seguito all’emergenza sanitaria. Riccione nel suo skyline conta nell’ultimo anno, un numero crescente di gru per costruzioni edili e cantierizzazioni a conferma del buono stato di salute dell’economia locale. In particolare il report sui titoli edilizi per il 2020 conferma che sono stati rilasciati 32 permessi di Costruire (PDC) e un permesso Convenzionato. In particolare dei 32 PDC, il 25% (pari a 8 titoli edilizi) sono stati rilasciati nel corso dello stesso anno 2020. Nel dettaglio, 4 istanze riguardano interventi in area demaniale; 21 istanze riguardano interventi sul residenziale che hanno beneficiato degli incentivi volumetrici e altre forme di premialità previsti dall’applicazione dell’art. 7 ter della legge regionale del 2000; 1 istanza per interventi in zona artigianale; 6 istanze riguardano interventi di riqualificazione di strutture turistico-ricettive. Oltre ai PDC, nel 2020 sono pervenute complessivamente 435 SCIA, di cui 51 archiviate e 104 riferite ad interventi in sanatoria. Il 20% delle SCIA  pervenute (pari a circa n. 56 pratiche) è stato sottoposto a controllo a campione (mediante sorteggio) ed eseguita la relativa verifica di merito nell’anno 2020, mentre le SCIA in sanatoria (n. 104 pratiche) vengono tutte sottoposte a verifica di merito ai fini del rilascio del relativo provvedimento di accertamento di conformità. Sono state 375 le CILA ossia le comunicazione di inizio lavori asseverata, di cui 20 archiviate. Il 10% delle CILA pervenute (pari a circa 35 pratiche) è stato sottoposto a controllo a campione (mediante sorteggio), ed eseguita la relativa verifica di merito nell’anno 2020.

Nel 2019 sono stati rilasciati 45 permessi di costruire, di cui 6 convenzionati (con convenzione urbanistica approvata in Consiglio Comunale). Sono pervenute n. 481 SCIA, di cui 98 in sanatoria.

Due milioni e 292.2020,08 gli oneri di urbanizzazione nel 2020. Nel 2019 gli oneri di urbanizzazione erano stati 3 milioni e 386 mila 614,73.

 

“Vorrei prima di tutto ringraziare i dipendenti del settore urbanistica ed edilizia privata, che lavorano davvero con velocità e senso del dovere, portando a termine una mole di lavoro non indifferente – ha detto il sindaco di Riccione, Renata Tosi – Un ringraziamento va a tutti loro, ai dipendenti dell’urbanistica e dell’edilizia privata perché anche nel periodo delle restrizioni e del lockdown con grande senso del dovere e di disponibilità verso i cittadini non si sono mai sottratti all’impegno di portare avanti un lavoro così importante per la città. Appena insediata la mia amministrazione ha compreso che per permettere una riqualificazione della città, oltre alla parte pubblica c’era urgente bisogno di stimolare la parte privata applicando in maniera rapida e giusta le normative in vigore a livello nazionale e regionale. Questo impegno si è tradotto nella consapevolezza che a Riccione, seguendo le regole e rispettando il territorio, le cose si possono fare. L’obiettivo che abbiamo tutti è unico, avere la consapevolezza che Riccione è un grande brand”.