Scappo dalla città, le avventure di chi cambia vita

“Sono Arianna Porcelli Safonov, scrivo e racconto storie. Ho vissuto in giro per il mondo, a Madrid, a New York, a Roma, la mia città. Di metropoli ne ho viste parecchie, anche per questo ho deciso di lasciarle. Mi sono trasferita in cima agli Appennini, in un piccolo borgo di 20 anime e ho capito che questa è la vita che volevo. Certo, a volte la campagna non vuole me… ma poi facciamo sempre pace! Sono in tanti ad aver lasciato la città per abitare di nuovo valli, boschi e luoghi abbandonati e sono in tanti a pensarci, soprattutto di questi tempi. Io voglio raccontarvi le loro storie, le gioie e i dolori della campagna”. Da qui inizia il racconto della nuova produzione originale laF “Scappo dalla città”, in onda in prima tv assoluta da lunedì 9 novembre alle ore 21.10 su laF (Sky 135) e on Demand su Sky e su Sky Go: un viaggio in giro per l’Italia con l’ironica e irriverente Arianna Porcelli Safonov per raccontare le avventure tragicomiche di tante persone che hanno deciso di reinventare la propria esistenza abbandonando le grandi metropoli per andare a vivere in campagna, nei borghi e nei piccoli centri alla ricerca di nuove modalità di vita più umane e sostenibili. Una tendenza che – oggi più che mai – è destinata a crescere, in un contesto che ha imposto in tutto il mondo di ripensare le proprie scelte e i propri stili di vita. Comedian, performer e autrice del libro “Fottuta campagna”, ora al suo esordio da protagonista in TV, Arianna Porcelli Safonov ha provato in prima persona l’esperienza di lasciare la città per trasferirsi in campagna ma ha presto realizzato che vivere a contatto con la natura non è facile come aveva immaginato. Nelle 8 puntate di questo inedito racconto incontrerà italiani coraggiosi e sognatori che hanno fatto il suo stesso percorso, mostrando al contempo – con ironia e partecipazione – gioie e dolori di queste scelte, i tratti più divertenti e utopistici del vivere slow, ma anche gli aspetti più complicati e controversi, oltre ogni retorica e luogo comune. Una hostess che scappa da Berlino per diventare allevatrice di bachi da seta recuperando un’antica tradizione della sua Calabria; un avvocato che lascia la caotica Roma per trasformare l’azienda agricola di famiglia, portando l’arte contemporanea tra le vigne e gli ulivi abruzzesi; una coppia di manager che abbandonano le rispettive carriere di successo per costruire con le proprie mani un agriturismo di paglia e legno; una cassiera milanese che molla tutto per diventare una cow girl all’italiana, ovvero una buttera. E ancora, una manager che da New York si trasferisce con il marito nella campagna del vercellese per coltivare il riso e creare un’oasi naturale di biodiversità; un’architetta e un ingegnere informatico che decidono di recuperare un casale abbandonato sulle pendici dell’Etna e trasformarlo in un’azienda agrobiologica dove si producono vino naturale, frutta e ortaggi; infine un ex studente di agraria fuggito da Genova 20 anni fa per recuperare un piccolo borgo di cui è ancora oggi l’unico abitante. Sono queste le storie raccolte da Arianna nel suo viaggio e da lei vissute anche in prima persona. In ogni puntata, infatti, Arianna si mette alla prova, immergendosi in una quotidianità fatta di sveglie impossibili, animali bizzosi, raccolti faticosi e macchinari difficili da manovrare, per sfatare i falsi miti che vedono la campagna come un luogo bucolico in cui vivere sereni, rilassati e lontani da ogni stress.


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