Sgarbi si candida a sindaco di Ferrara e incassa l’appoggio della Lega

Dic 3, 2018

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    Il celebre critico d’arte si dice pronto a tutto pur di mandare a casa l’attuale amministrazione di centrosinistra. E la Lega applaude

    Vulcanico. Inesauribile. Trascinatore. Vittorio Sgarbi non si ferma mai e questa volta annuncia la propria intenzione di candidarsi a sindaco di Ferrara, la città di cui è originario, alle elezioni amministrative previste per la primavera.

    Il critico d’arte, deciso a “conquistare l’amministrazione della città e restituirle il suo primato culturale”, vorrebbe correre con la sua lista “Rinascimento” ma non per questo intende rinunciare agli alleati e anzi ha già raccolto il sostegno di Alan Fabbri, fra i colonnelli emiliani della Lega.

    In un’intervista al quotidiano bolognese Il Resto del Carlino, Sgarbi parla di un’intesa con il centrodestra e in particolare con il partito di Matteo Salvini. “Certo di una vasta alleanza per la liberazione della città, da decenni incatenata e sottomessa, sono disponibile con la lista Rinascimento a candidarmi sindaco”, spiega il critico attaccando l’attuale amministrazione di centrosinistra.

    “In realtà avevo già parlato con Alan Fabbri della Lega, eravamo d’accordo di aspettare gennaio. Adesso però che da una pseudosinistra opportunista sono arrivate non solo critiche alla mostra in Castello, ma anche frasi becere e offensive sulla mia amicizia con Gloria Vancini, figlia del grande regista Florestano, non ci ho visto più”, attacca il critico ferrarese riferendosi alle critiche ricevute da parte degli esponenti della sinistra cittadina.

    Da parte del Carroccio, peraltro, le sue parole sono state accolte con favore: “Una persona come Vittorio Sgarbi in un ruolo chiave per la nostra amministrazione può essere qualcosa di positivo”, chiosa Fabbri, che incassa l’appoggio del celebre critico anche per un altro tema molto caro alla Lega quello della legittima difesa, su cui Sgarbi dice di “essere allineato e anzi andare oltre Salvini”.

    Certo non è ancora chiaro se la Lega è disposta a lasciare all’illustre ferrarese la palma di candidato sindaco o se invece preferirebbe proporlo come assessore. Il diretto interessato, intanto, si dice disposto ad accettare praticamente qualsiasi incarico pur di mandare a casa la sinistra.

    In caso di elezione, però, il critico si troverebbe primo cittadino di ben due località, essendo già sindaco di Sutri, in provincia di Viterbo. Ma anche in quel caso, assicura l’aspirante sindaco, non ci sarebbero problemi: “Se i miei alleati mi chiederanno di scegliere Ferrara”. Fra le proposte più originali, quella di intitolare una strada al celebre gerarca fascista ferrarese Italo Balbo.

    Il Giornale.it

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