Spagna nel caos: Piqué è un caso e Ramos “provoca” su Instagram

Ott 4, 2017

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    Il c.t. Lopetegui dopo i fischi e gli insulti al difensore del Barça: “È una situazione sgradevole”. I giocatori fanno muro e venerdì ad Alicante c’è l’Albania.

    “È una situazione sgradevole”. Le parole di Julen Lopetegui, c.t. della Spagna, a tre giorni dalla sfida di Alicante con l’Albania, suonerebbero surreali se ci si limitasse a guardare solo la classifica del gruppo G: il pass per il Mondiale 2018 è virtualmente staccato e l’Italia è già “condannata” agli spareggi. Ma i problemi della Spagna, oggi, sono altri, lo sport ci finisce dentro e la nazionale per prima. Al centro della scena, quella Roja che per l’unità del Paese negli anni ha fatto molto più della politica, con Gerard Piqué e Sergio Ramos a recitare da protagonisti. Il primo – catalano, simbolo del Barcellona e indipendentista – è stato fischiato e contestato dai tifosi durante l’allenamento della Roja lunedì a Madrid, tanto da far ventilare a una parte della stampa spagnola l’ipotesi di un addio alla nazionale; il secondo – capitano della Spagna e del Real Madrid – ha detto la sua utilizzando una “story” su Instagram: Ramos appare con le maglie di club e nazionale e sullo sfondo si vede una cartina della Spagna con i colori della bandiera nazionale, il tutto accompagnato dalla scritta “Sergio Ramos, il capitano”.

    L’APPELLO DEL C.T. — E così la selezione di Lopetegui si avvicina all’impegno di Alicante in un clima delicatissimo, “sgradevole”, per usare le parole del c.t. Interpellato sul caso Piqué, Lopetegui ha spiegato: “Gli ho parlato, dopo tutto quello che è successo volevo sapere come sta mentalmente, se è al 100%. Ho capito che lo è, sta bene, ha voglia di esserci ed è motivato, se non avessi avuto queste percezioni non l’avrei convocato. C’è da gettare un po’ di acqua fredda su questa storia, nella speranza che lo sport unisca. Nella prossima gara contro l’Albania ci giochiamo il lavoro di un anno e mezzo, dobbiamo concentrarci su questa partita e chiudere definitivamente il discorso qualificazione. Spero che Alicante sia con noi, che non ci sia la tensione di questi giorni”.

    IL MURO DEI GIOCATORI — E i giocatori? Abbassare i toni sembra l’obiettivo della maggior parte del gruppo. Koke assicura che lo spogliatoio pensa solo all’Albania: “Si parla sempre della stessa cosa, l’argomento ha un po’ stancato. Noi siamo professionisti”. Thiago Alcantara indica la strada: “Noi dobbiamo giocare a calcio, non parliamo di politica. Le opinioni personali ognuno di noi le lascia a casa”. E il presidente della federcalcio Larrea smentisce le voci sull’addio di Piqué: “Rimarrà con noi, questo è un gruppo unito”. Più dei fischi, degli insulti, delle contrapposizioni politiche e delle Instagram story. O no?Gazzetta.it

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