Toninelli: “Sensori sul ponte Morandi per far rientrare le famiglie”. Rivelati i nomi di chi avrebbe fatto pressioni per non desecretare gli atti sulle concessioni autostradali.

Set 6, 2018

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    Dopo la bagarre in Aula di ieri, il ministro ha inoltre rivelato da chi avrebbe ricevuto “pressioni” per non desecretare gli atti sulle concessioni autostradali.

    “Sosterremo famiglie e imprese. Faremo un decreto che riguerderà i mutui. Il Mef è al lavoro. Faremo di tutto per dare il massimo”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, a In Onda su La7. “Per l’accesso a casa ci sono buone possibilità che le famiglie possano rientrare per qualche ora nelle case per prendere gli effetti personali. E’ una cosa delicata ma non possiamo evitarlo. Metteremo dei sensori” sul ponte “per fare tutto in sicurezza”, ha aggiunto.

    Dopo la bagarre di ieri, Toninelli ha poi rivelato da chi avrebbe ricevuto ‘pressioni’ per non desecretare gli atti sulle concessioni autostradali: “Aiscat ha mandato i documenti al ministero dicendo di non pubblicarli perché l’amministrazione e quindi lo Stato sarebbe stato passibile del reato di aggiotaggio. Da cittadino sono felice che ci sono state persone che hanno pubblicato le concessioni”. “Siccome le iniziative dei signori delle autostrade hanno creato l’effetto della paura dello stato mi sono preso io la responsabilità. Lo stato ha paura del privato perché la vecchia politica l’ha fatto arricchire enormemente, hanno dietro studi legali fortissimi. Il sottoscritto a un certo punto ha detto: pubblicate quei documenti. Mi sono preso la responsabilità, poi la causa la faranno a me”.

    Toninelli ha poi parlato di “intrecci” e di “persone del gruppo Repubblica-L’Espresso nel Cda di Atlantia” (Monica Mondardini ad di Cir). Ai conduttori di In Onda che sottolineavano la linea rigorosa del quotidiano sulla vicenda del ponte crollato il ministro ha risposto: “Mi fa molto piacere che ci siano giornalisti onesti ma purtroppo alcune linee editoriali lasciano qualche dubbio”.

    Obbligo di collaudo nel decreto Genova

    “Nel decreto Genova metteremo una norma che è allucinante non sia mai stata fatta, l’obbligo del collaudo”, ha proseguito. Il concessionario, ha spiegato, dovrà obbligatoriamente verificare se un ponte o un’opera è stabile perché “se non lo è, lo chiudo”.

    “Tutte le strade” per revocare la concessione

    “Con il presidente del Consiglio Conte stiamo studiando tutte le strade” per la revoca della concessione ad Autostrade, ha proseguito Toninelli, ricordando che “la prima è l’inadempimento”. “Se è crollato un ponte che doveva essere gestito e manutenuto da Autostrade, la responsabilità in capo ad Autostrade è enorme”, ha concluso, “Autostrade deve risarcire tutti, pagare la ricostruzione del ponte e delle case, e non avrà più la concessione”. Agi

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